Davvero, ho fatto del mio meglio, ho lavorato sodo! Per questo voglio credere che "ciò che faccio e penso abbia valore"… C'è stato un periodo in cui pensavo così.
(Scriverlo mi fa stare male...)
Sentendo la parola "monetizzazione" dalle persone in giro, ho avuto un periodo in cui mi dibattevo pensando: "Devo farlo, vero?". Ma alla fine, l'unica emozione rimasta per me stata la sensazione di soffocamento.
Innanzitutto, se cerchi di monetizzare il tuo valore, coloro che cercano di monetizzarlo cercheranno di prenderlo e mangiarlo. Sia a livello nazionale che internazionale, sono successe cose del genere. In quel momento, ho capito che non potevo fare attivit artistiche interessanti (nel mio caso) in questa gara con gli altri.
Ci che faccio, che dico, le mie creazioni, anche se per me sono cose di un'importanza capitale, penso che per gli altri non siano altro che un pezzo di merda, e cos mi muovo rapidamente verso la cosa successiva. (In passato, c'erano quelli che rubavano le mie opere, quelli che me le restituivano sporche di fango, quelli che scarabocchiavano sulle mie opere... beh, cos .)
Sulla mia pista da corsa c' solo una corsia. preparata solo la mia corsia. L (come si dice, non proprio il fatto di impegnarsi) se riesco a continuare a vincere contro me stesso (anche se dal punto di vista del mondo un premio di consolazione), io sono sempre il vincitore, il primo premio.
Oh! Realizzare qualcosa che mi incuriosisce, "Ok! Lo creo", e poi basta. E poi via, FUCK IT, NEXT!
In quei momenti, stranamente, ho iniziato a provare una sensazione simile a quella di godersi la brezza serale sotto un acquazzone estivo.

